Descrizione
NORDIC TABLE DESIGN. UNA SILENZIOSA RIVOLUZIONE FEMMINILE (1900-1970)
Il MIC di Faenza presenta “Nordic Table Design. Una silenziosa rivoluzione femminile (1900-1970)”, una mostra che racconta settant’anni di design nordico al femminile attraverso oltre duecento opere provenienti da musei, archivi, collezioni private e aziende internazionali.
Curata da Fabia Masciello, l’esposizione esplora il contributo di designer, artigiane, architette, artiste e imprenditrici provenienti da Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, protagoniste di una trasformazione culturale e sociale che ha accompagnato il passaggio dalla tradizione alla modernità nel corso del Novecento.
Attraverso oggetti per la tavola, servizi in ceramica, porcellana e vetro, la mostra evidenzia come il design sia stato uno strumento di cambiamento capace di incidere sulla vita quotidiana, ridefinendo ruoli domestici, relazioni familiari e modelli culturali. Un percorso che si intreccia con le battaglie per l’emancipazione femminile e la conquista della parità di genere.
Le protagoniste della mostra, tra cui Aino Aalto, Herta Bengtson, Estrid Ericson, Nora Gulbrandsen, Grethe Meyer, Ulla Procopè e Marianne Westman, testimoniano come la progettazione degli oggetti d’uso quotidiano possa diventare espressione di valori quali accessibilità, funzionalità, inclusione e benessere collettivo.
Il percorso espositivo
La mostra si sviluppa in sette sezioni tematiche:
Il Grande Nord, dedicata alla cultura e all’identità condivisa del design nordico.
Bellezza per tutti, sulla nascita del design democratico e sull’affermazione delle prime designer professioniste.
La rivoluzione a tavola, che racconta il clima di rinascita del secondo dopoguerra.
Il design entra in cucina, dedicata ai cambiamenti sociali legati all’ingresso delle donne nel mondo del lavoro.
Verso una nuova libertà, che esplora gli stili di vita informali degli anni Settanta.
Una forza invisibile, omaggio alle operaie e alle lavoratrici delle manifatture nordiche.
Il design nordico e il Premio Faenza, che approfondisce il legame storico tra le manifatture scandinave e il celebre concorso internazionale di arte ceramica.
Il legame con il Premio Faenza
Uno degli aspetti più significativi dell’esposizione riguarda il rapporto tra il design nordico e il Premio Faenza. Tra il 1964 e il 1974 il concorso internazionale dedicò una sezione al disegno industriale, ospitando numerose manifatture nordiche guidate da donne e premiando designer di rilievo come Grete Rønning, Marianne Westman, Rut Bryk, Hertha Bengtson e Lisa Larson. I manufatti premiati, oggi conservati nelle collezioni del MIC, vengono esposti per la prima volta insieme.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano/inglese pubblicato da Silvana Editoriale.
Dal 23 giugno al 28 luglio 2026, ogni martedì alle ore 18.00, sono previste visite guidate con aperitivo.
“Nordic Table Design. Una silenziosa rivoluzione femminile” offre uno sguardo originale sulla storia del design europeo, mettendo in luce il ruolo spesso poco raccontato delle donne nella costruzione della modernità. Un percorso che invita a riflettere sul valore della progettazione come strumento di inclusione, relazione e cambiamento sociale, attraverso oggetti che continuano a influenzare il nostro modo di vivere e condividere gli spazi quotidiani.